Tra gli headliner dell’edizione 2019 del Coachella, tra i festival musicali più importanti a livello mondiale, ospitato da ormai vent’anni dalla cittadina di Indio, in California, accanto a Childish Gambino e i Tame Impala avrebbe dovuto esserci nientemeno che Kanye West. Ma appena due giorni prima di annunciare il nome del rapper come headliner del festival, una bizzarra richiesta dell’ormai sempre più imprevedibile West avrebbe mandato all’aria l’accordo preso con gli organizzatori del Coachella. La natura della richiesta? Ha a che vedere con una gigantesca calotta.

Come già riportato dal sempre beninformato sito di gossip e intrattenimento statunitense TMZ, Kanye West avrebbe fatto sapere agli organizzatori del Coachella che non si sarebbe esibito sul palco tradizionale del festival poiché “artisticamente limitante” rispetto alle sue ambizioni. Ora, arrivano maggiori dettagli sui capricci di Kanye: secondo quanto riferisce Billboard, che cita una fonte anonima, il rapper avrebbe chiesto a uno degli organizzatori dell’evento, Paul Tollett, di far costruire una gigantesca calotta in mezzo al sito che ospita il Coachella, gli Empire Polo Fields, progettata dal suo scenografo di fiducia John McGuire.

Gli organizzatori hanno provato a spiegare a Kanye West che sarebbe stato impossibile esaudire i suoi desideri: costruire quella gigantesca cupola avrebbe richiesto più di quattro mesi (il festival di svolgerà ad aprile) e avrebbe comportato la rimozione di buona parte dei bagni chimici. Il rapper l’avrebbe presa malissimo, tanto da riattaccare bruscamente il telefono, sostiene Billboard.

Alla fine, West avrebbe deciso di non esibirsi al Coachella e in seguito al passo indietro del rapper gli organizzatori avrebbero chiuso con Scooter Braun – che fino allo scorso dicembre del rapper fu manager – le trattative per rimpiazzare il nome di Kanye con quello di Ariana Grande.